Bruno, il sapore contemporaneo del vintage

L’ultimo nato in Cantine Ceci, che stupisce e coinvolge tutti. Dentro e fuori

Questo è l’anno di uno spumante nuovo, che sta stupendo tutti e incantando personalità del calibro di Luca Gardini.

Frutto di un lavoro accurato e ricco di amore e dedizione, Bruno è uno spumante che richiama alla mente ricordi e idee.

Il nome è quello del figlio maggiore di Otello, che insieme a lui e al fratello Giovanni ha strutturato e ingrandito la Cantina a partire dagli anni Sessanta. Proprio allora ha deciso di codificare i suoi metodi di vinificazione in appunti e quaderni che abbiamo ritrovato e pensato di riutilizzare per la creazione di uno spumante innovativo e unico.

Si tratta di un Lambrusco Maestri spumantizzato in rosso con metodo Martinotti, un brut profumato ed intenso che colpisce per la sua unicità e per l’equilibrio tra la sua freschezza e il suo tannino e la complessità di aromi.

Bruno, padre dell’attuale Presidente Maria Paola Ceci, nonno di Chiara ed Elisa e zio di Alessandro e Maria Teresa, era uomo di grande carisma e grandi passioni, di cui la prima erano sicuramente le moto. Ritratto in un’affascinante fotografia giovanile, in un color seppia che impreziosisce il ricordo, appare in sella ad una stupenda motocicletta d’epoca.

Da qui l’idea di trasformare la sua immagine in una delle etichette più belle mai realizzate per Cantine Ceci. Riccardo Guasco, illustratore dalla sorprendente empatia e dall’indiscutibile talento, che abbiamo avuto l’onore di avere come nostro collaboratore quest’anno per più di un progetto, ha fatto sue le linee della fotografia, ridisegnando un Bruno iconico, vintage e moderno insieme, perfetta espressione del vino contenuto all’interno della sua bottiglia.

Bruno come il nonno, bruno come il vino. Scuro e di carattere, ha trovato, sin dal suo esordio a Vinitaly, lodi e approvazioni. Tra esse spicca quella di Luca Gardini, sommelier senza bisogno di presentazioni, che al nostro ultimo arrivato ha dedicato una scheda ricca di elogi su Gazzagolosa della Gazzetta dello Sport, conferendogli un punteggio di 93/100 e descrivendo entusiasticamente la sua avvolgente complessità aromatica.

Oltre agli abbinamenti classici della tradizione emiliana quali salumi e bolliti, si sposa perfettamente con catalana di astice, mazzancolle in pasta fillo e crema di ceci, spuma di parmigiano con riduzione di balsamico. Luca Gardini propone anche un’insolita ed accattivante triglia fritta.

Un prodotto, insomma, il cui riscontro sta decisamente superando le già alte aspettative, tutto da provare, da gustare e da amare.

 

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Data pubblicazione: 07MAG
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Post Author: lambruscoadmin

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