Come il Lambrusco vi salverà

Nel corpo e nello spirito.

Le feste di Natale significano pranzi e cene abbondanti, un tripudio di sapori e convivialità che un buon vino non può che incorniciare e completare perfettamente.

Le nonne cucinano, le pentole ribollono, gli zii stappano, i parenti ridono e i bimbi scartano regali. Tutto si riempie di gioia e familiarità.

Profumi meravigliosi riempiono la casa calda e accogliente. Incredibili aromi che sanno di infanzia, pazientemente attesi per un anno intero, ci procurano un’intima, genuina gioia.

E le diete, inesorabilmente, falliscono.

Con i primi di dicembre iniziano a fioccare le frasi profetiche: non iniziare regimi alimentari che non proseguirai, dimenticati la linea, preparati alle insalatine scondite di gennaio!

Eppure, forse, non tutto è perduto.

Un consumo moderato e costante di vino rosso, e in particolar modo di Lambrusco date le sue peculiari caratteristiche, giova significativamente alla salute. Gli antiossidanti che contiene, i polifenoli e tra tutti il resveratrolo, svolgono una funzione regolatrice sul metabolismo, contrastando la tendenza ad accumulare peso, e durante le feste di Natale e Capodanno questo può risultare decisamente molto utile.

Non solo; la funzione protettiva nei confronti dei sistemi cardiovascolare e nervoso, quella stimolante la produzione di collagene e quindi contrastante l’invecchiamento di pelle e tessuti, e quella antitumorale li rendono potenti alleati della nostra salute; il ruolo svolto è molto simile a quello delle sostanze contenute negli alimenti del benessere come frutta e verdura, e la loro funzione è sovrapponibile.

Possiamo allora osare un po’ senza troppa paura delle conseguenze?

Dobbiamo comunque ricordare che la quantità di polifenoli di cui necessitiamo perché possano, da soli, svolgere la loro funzione sarebbe molto ingente, e gli svantaggi della loro assunzione attraverso il vino sarebbero di gran lunga superiori ai benefici. Per questo motivo, per poterne apprezzare le prerogative positive, è giusto abbinarvi una dieta ricca di alimenti con le stesse proprietà.

Certo, sappiamo bene quanto il vino sia anche bevanda consolatrice, che poeticamente riesce a distoglierci dalla quotidianità per la sua essenza, il suo significato e il suo carattere.

Sappiamo bene come un bicchiere o due riescano a salvare il Natale, rendendo digeribile il pasto abbondante, ma anche lo zio fanfarone o la suocera impicciona.

A quantità decisamente maggiori di alcool, però, onde evitare spiacevoli conseguenze opposte, è da preferire un piatto di verdura in più, che depurandoci un tantino ci porterà via anche qualche tossina e qualche pensiero negativo.

Un consapevole equilibrio, tenendo sempre presenti le stupefacenti qualità del vino, ci salverà tutti.

Mantenendoci sobri, ma molto più sani e più allegri.

Immagine: Henri Matisse, La tavola imbandita (1896-1897), Collezione privata

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Data pubblicazione: 14DIC
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Post Author: lambruscoadmin

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