OTELLO 80 ANNI. ALESSANDRO CANU

Le scoperte e le innovazioni, e la voglia dell’uomo di guardare oltre

Il tema era libero.

Abbiamo pensato di non vincolare in nessuna maniera gli artisti che avrebbero dovuto interpretare gli ultimi ottant’anni della storia umana, di non dare temi, non chiedere particolari mezzi espressivi ma solo di ripercorrere questo periodo in otto tappe.

Alessandro Canu, illustratore, grafico e personaggio poliedrico del panorama artistico parmigiano e non solo, è andato oltre.

Non è dunque per lui il tempo codificato, scandito per decenni, che identifica il progresso umano, ma sono le scoperte, la ricerca, gli avanzamenti della tecnologia, il guardare più in là.

Ecco quindi otto date fondamentali per il cammino dell’uomo dal passato ottocentesco ad oggi, in quel periodo così cruciale e denso che è stato il Novecento, otto momenti storici per la scienza immortalati con uno stile molto personale in netto contrasto con essi, e proprio per questo così moderni.

La linea è quella tipica dell’autore: il bianco e nero assoluto e il recupero di un linguaggio stilistico quasi da incisione cinquecentesca, con richiami espliciti a grandi nomi dell’arte, conferiscono un effetto tridimensionale all’immagine, realizzata con la tecnica del puntinismo o con piccoli tratti ravvicinati.

La serie è estremamente concettuale, simbolica, densa di significato.

 

 

 

 

Colossus, il primo calcolatore elettronico programmabile, ha svolto un ruolo cruciale nel corso della Seconda Guerra Mondiale, permettendo di decifrare circa 4000 messaggi criptati dell’asse Roma-Berlino-Tokyo.

 

 

 

 

 

 

 

 

Yorick, la prima scimmia a sopravvivere ad un lancio nello spazio, raggiunse i 72 km di altitudine e superò l’atterraggio.

 

 

 

 

 

 

 

 

1957: Sputnik, il primo satellite artificiale mandato in orbita intorno alla Terra

 

 

 

 

 

 

 

 

1969: l’allunaggio, in un’opera il cui significato si intuisce dal casco da astronauta, ma che prima di tutto esprime bellezza e meraviglia.

 

 

 

 

 

 

 

 

1976: l’invio di sonde su Marte permette di indagare in maniera più approfondita la possibilità di vita su questo pianeta. L’uomo cerca la vita anche altrove.

 

 

 

 

 

 

 

 

2000: il Millenium Bug (in inglese non solo errore ma anche insetto), verificatosi allo scoccare del nuovo millennio, generò un problema in molti sistemi di calcolo a livello mondiale.

 

 

 

 

 

 

 

2001: Ardi, la femmina di Ardipithecus ramidus rinvenuta in Etiopia, diventa il più antico ominide finora in nostro possesso. Si stima sia vissuta 4.4 milioni di anni fa

 

 

 

 

 

 

 

2013: Planck, satellite dell’Esa, raccoglie una fotografia dell’universo nel momento del Big Bang, mostrando un nuovo aspetto della cruciale formazione di stelle e pianeti.

 

 

 

 

Lo stesso Canu riassume il senso della sua opera:

“Un viaggio all’indietro negli ultimi 80 anni privilegiando le scoperte, i sacrifici e quanto
sia stato possibile realizzare attraverso la cooperazione dei popoli soprattutto riguardo
alle evoluzioni e alle innovazioni che ci hanno portato su altri pianeti, nello spazio,
allontanandoci per pochi attimi dal campanilismo terrestre e avvicinandoci
ad una comprensione di tutto ciò che ancora ci manca.

Due tipi di scoperte, quindi.

Da una parte quelle che portano l’uomo a domandarsi cosa ci sia oltre ciò che vede (lo spazio), a doversi confrontare coi propri errori – se Colossus nel ’43 ha un ruolo risolutivo nelle sorti della guerra, sessant’anni dopo un errore umano porta al collasso una grande quantità di sistemi di calcolo, a non arrendersi mai ma piuttosto a saper correggere il tiro.

Dall’altra, il ritrovamento dello scheletro di un nostro antenato ci permette di ricostruire un altro pezzo della nostra storia – un guardare al passato per comprenderci meglio.

Questo equilibrio tra ciò che eravamo e ciò che saremo è caratteristico dell’uomo, ed è quindi anche nostro, e in questo senso gli ultimi ottant’anni della storia umana procedono in parallelo con i nostri, con lo sguardo al passato, la tendenza a sperimentare anche attraverso prove, errori, correzioni e la voglia di non arrendersi mai, avanzando a rapidi passi verso il futuro.

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Data pubblicazione: 21MAG
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