OTELLO 80 ANNI. MAICOL & MIRCO

Lo sconfinato potere della parola

Maicol & Mirco è in realtà una persona sola, Michael.

Illustratore, autore, scrittore, grafico, prima di tutto artista, ha lavorato per grandi e piccoli e affrontato tante declinazioni dell’arte prediligendo temi contemporanei di interesse comune, talvolta anche delicati, con spirito effervescente e scanzonato.

Attuale e modernissimo (riscuote enorme successo sul web, ad esempio, e in particolar modo sui social, dove il suo pubblico lo adora e condivide), si rifà allo stesso tempo ad una forma di espressione quanto mai diretta e classica.

Nelle sue vignette raffigura spesso due personaggi, un sé che è Maicol e un altro da sé, Mirco, un alter ego con il quale il protagonista inscena un veloce ed efficace dialogo.

La cornice è molto semplice: lo sfondo rosso e i tratti essenziali e diretti concentrano immediatamente l’attenzione del lettore sulla parola, sul motto di spirito, e il lavoro grafico si fonde col linguaggio.

Per il progetto 80 anni di Cantine Ceci ha creato una serie incisiva, simpatica, leggera e frizzante come il Lambrusco contenuto nella bottiglia.

Il tema è il vino, e il suo intramontabile successo durante i decenni, vissuto però nella sua accezione più conviviale, di bevanda che consola, che serve per festeggiare, i cui molteplici usi vengono inseriti all’interno della società e dei processi storici vissuti negli ultimi ottant’anni.

Come avviene per le strisce di fumetti classiche, Maicol & Mirco raccontano una storia, che in questo caso parte dall’illustrazione degli anni Quaranta e termina nell’ultima vignetta con il motto di spirito in chiusura.

Va letta quindi nella sua interezza, una serie nella serie, e lo stesso autore suggerisce la collezionabilità del progetto, che acquisisce un senso nella sua interezza.

La vignetta è un fenomeno particolare, dalla forza enorme. Arriva a tutti, è comprensibile da tutti, è universale.

Mette insieme l’immediatezza del tratto grafico con il potere infinito della parola.

Permette di mantenere un tono scanzonato e leggero, e allora concludiamo con un sorriso che c’è sempre un motivo per bere vino.

 

 

 

 

Quando c’è la guerra serve a dimenticare,

 

 

 

 

 

 

 

 

quando finisce la guerra a festeggiare,

 

 

 

 

 

 

 

 

 

poi ad esorcizzare il ritorno della guerra,

 

 

 

 

 

 

 

 

 

poi perché lontani dalla guerra,

 

 

 

 

 

 

 

 

 

poi senza motivo apparente,

 

 

 

 

 

 

 

 

 

poi per anticipare il 2000,

 

 

 

 

 

 

 

 

poi per celebrare il 2000,

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ed infine, il motto di spirito.

 

 

 

 

 

 

 

Dunque, bere (con moderazione, come ricorda lo stesso autore) va bene sempre, e va bene per tutti, tutti quei buffi e iconici personaggi che incarnano i simboli e gli stili dei diversi decenni, e che in fondo non siamo altro che noi.

Esiste sempre un motivo, ricordano Maicol e Mirco, per bere vino.

 

http://maicolemirco.blogspot.com/

 

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Data pubblicazione: 15GIU
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Post Author: lambruscoadmin

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