OTELLO 80 ANNI. RICCARDO GUASCO

O della meraviglia della concretizzazione di un concetto in linee e colori

Lavorare con Riccardo Guasco è stato un’illuminazione.

È stato lo stupore di esprimere un concetto e di vederlo, dopo poco, trasformato in immagine.

Ci sono persone empatiche, che capiscono immediatamente quello che stai provando a comunicare, e traducono il discorso, o l’idea, in linee e figure.

Lui è una di queste persone.

Pittore ed illustratore, nato ad Alessandria nel 1975, ha collaborato con riviste ed aziende dai nomi importanti e realizzato locandine e manifesti per esposizioni, mostre, eventi di risonanza nazionale, oltre a copertine di libri e A un triplice lavoro per noi.

La sua linea pulita, essenziale, geometrica e straordinariamente evocativa si ispira palesemente al futurismo e alla sua immediatezza e dinamicità.

Appare subito, e qui sta il suo fascino, una tensione verso la ricerca dell’essenziale, della sobrietà e della condensazione di concetti in pochi tratti.

La capacità di sintesi passa attraverso la fusione di forme, la condivisione di linee e angoli comuni a più figure.

Riccardo, già artista affermato, ha prima di noi collaborato con altre Aziende del settore beverage, tra cui importanti etichette di vino e birra. Non c’è un’opera che non conquisti, sono tutte così diverse tra loro e così uniche e in grado di esprimere l’anima viva di ogni azienda.

Per noi ha sviluppato un progetto unico, mai visto prima.

Dovevamo trovare un artista che interpretasse perfettamente l’etichetta fuori serie, quella che anziché parlare degli ultimi ottant’anni parlasse di Cantine Ceci. È bastato un dialogo, e sono nate sei bozze, una più bella dell’altra, tutte azzeccatissime. Esprimevano la ricchezza di otto decenni di storia ed esperienza alle spalle, e insieme la tensione verso il futuro, lo sguardo aperto che sempre caratterizza la Cantina. Da confronti e discorsi è emersa la versione definitiva, chiarissima e perfetta. Una figura, che rappresenta i soci stessi, sta appoggiata all’inconfondibile bottiglia a base quadrata. Ha un abbigliamento antico, rurale, e tiene sotto braccio una sfera – il mondo? Il pianeta su cui appoggia è così piccolo, e intorno è tutto cielo, un cielo immenso. La luna, piena e rossa come il vino, è inscritta in un calice trasparente. Il futuro è il vino dunque, ma è un vino sempre nuovo, un prodotto e delle idee che sono in grado di rinnovarsi.

Lo stesso Guasco commenta così il suo lavoro:

“L’idea che sta dietro alla realizzazione dell’etichetta NerodiLambrusco è legata alla solidità della tradizione e del lavoro dell’uomo che porta, quando è fatto con passione e professionalità, a grandi conquiste e ad un viaggio che proietta lo sguardo e il gusto verso il futuro.” 

Il logo dei nostri ottant’anni, firmato dallo stesso artista, appare altrettanto efficace e intelligente, e anche in questo caso condensa molte idee in poche linee. Tre cerchi – due acini e il calice di un bicchiere – compongono il numero 80, con la stessa filosofia di fusione di forme e idee. I colori sono quelli del Lambrusco, un vinaccia intenso e goloso, e gli altri sulla stessa scala.

 

Il terzo lavoro svolto con Cantine Ceci è l’etichetta del già citato Bruno, che non ci stanchiamo mai di presentarvi.

 

 

Difficile dire quale sia stato il lavoro più bello.

riccardoguasco.tumblr.com/

https://www.behance.net/riccardoguasco

@guascoriccardo

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Data pubblicazione: 08GIU
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Post Author: lambruscoadmin

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