Ottobre, tempo di sugo d’uva!!

Mentre aspettiamo che il vino nuovo sia pronto, mentre la cantina è inondata dal profumo dolce e intenso del mosto, noi ne prendiamo un po’, e lo trasformiamo in quella cosa speciale che le nostre nonne e bisnonne, qui a Parma come in altre zone dell’Emilia, ci presentavano in ciotoline di vetro colorato, su tavoli rotondi coperti con tovaglie di merletto, sotto la luce fioca dei lampadari di almeno trent’anni fa, nei pomeriggi di ottobre con la nebbia fuori dalle finestre che ci ricordava quanto bene si stesse lì.

Noi vi regaliamo questa ricetta unica, passo dopo passo, immagine dopo immagine, così come ci è stata tramandata da secoli. Provatela, e assaporate il grande e magico aroma dell’autunno.

 

Ingredienti e proporzioni

100 grammi di farina per ogni litro di mosto di uva rosso

50 grammi di zucchero (al massimo; ma assaggiate il mosto prima di aggiungerlo: spesso è già abbastanza dolce)

Per la guarnizione:

500 ml di panna fresca da montare

zucchero a velo

uvetta

Noi abbiamo usato sei litri di mosto: quando si fa, meglio farne in abbondanza. Innanzitutto non è mai troppo, dura a lungo, è sano e nutriente e piace a tutti; inoltre, aprire il frigo trepidanti e scoprire che c’è ancora sugo d’uva è una delle consolazioni dell’autunno 🙂

 

Esecuzione

Versate il mosto in recipienti capienti, in maniera che ne superi di poco la metà: tenderà infatti a gonfiarsi e salire durante la cottura.

sugo pentole ceci

 

Portate ad ebollizione, e intanto che attendete che arrivi a temperatura versatevi e sorseggiate un bicchiere di lambrusco. Questo assicurerà l’ottima riuscita della vostra ricetta 🙂

Prima di procedere con i passaggi successivi, ricordatevi di schiumare il mosto in ebollizione.

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Versate la farina setacciata attraverso un colino, poca per volta, e mescolate subito con una frusta per evitare la formazione di grumi.

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Agigungete lo zucchero se serve, e lasciate bollire una decina/quindicina di minuti, in modo da far rapprendere il mosto ed amalgamarlo agli altri ingredienti.

Continuate a mescolare molto spesso, e con una schiumarola togliete eventuali grumi per uniformare il composto.

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Spegnete il fuoco e riempite con il composto ancora caldo i contenitori e le coppette, lasciandoli sul piano della cucina senza coperchio per farli raffreddare e liberare eventuale vapore.

Preparate tanti contenitori, se fate sei litri di mosto vi ritroverete il piano della cucina ricoperto di contenitori di ogni genere, e un meraviglioso profumo nell’aria. Forse qualcuno entrerà in casa proprio in quel momento, sentirà il profumo e griderà: “Ehi, ma hai fatto il sugo! Meno male, mi ci voleva proprio!”.

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Quando il sugo si è raffreddato, mettete i contenitori in frigorifero e fate riposare qualche ora in maniera che si solidifichi.

Potete servire il sugo direttamente nelle coppette o rovesciando su piattini i piccoli budinetti ormai solidificati.

Poco prima di servirlo, montate la panna a neve, posizionatela sulla coppetta in piccole quenelles e terminate la guarnizione con uvetta.

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Servite, mangiate in compagnia e godetevi questo antichissimo, semplicissimo eppure geniale uso alternativo del mosto.

E buon ottobre a tutti!

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Data pubblicazione: 19OTT
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Post Author: lambruscoadmin