Tempo di vendemmia… Una mattina tra le vigne

 

Cantine Ceci con il dottor Ficai presso l’Azienda Agricola “Il Gruppetto”

 

Lo bevano;
ricordino in ogni
goccia d`oro
o coppa di topazio
o cucchiaio di porpora
che l`autunno lavorò
fino a riempire di vino le anfore,
e impari l`uomo oscuro,
nel cerimoniale del suo lavoro,
e ricordare la terra e i suoi doveri,
a diffondere il cantico del frutto.

(Pablo Neruda)

 

Dopo la caldissima estate che ci sta piano piano salutando seppur di malavoglia, siamo in pieno periodo di vendemmia, per noi il momento più importante e coinvolgente dell’anno, quello che determina tutto il resto del nostro lavoro. La meraviglia di come il vino resti sempre un prodotto della natura, un figlio di terra, clima e sole ci accompagna di anno in anno con cadenza regolare, e regala a ciò che nasce come semplice lavoro un tocco di poesia e di nobiltà in più.

Quest’anno siamo andati a viverla direttamente nelle vigne dell’Azienda Agricola “Il Gruppetto” di Sivizzano di Fornovo, che ci fornisce tutto il suo prodotto da tantissimi anni e il cui rapporto con le Cantine Ceci è ormai profondo e consolidato.

Una splendida mattina di sole quella di lunedì scorso, con la luce limpida delle otto del mattino che si rifrangeva sulle foglie rigogliose della vite, e che mostrava incredibili e uniche le mille sfumature di verde del paesaggio; l’aria fresca di un settembre ormai prossimo ci spingeva dolcemente tra i filari a contemplare gli splendidi colori degli acini e la loro abbondanza, conseguenza di un clima propizio e di una posizione privilegiata.

Il lavoro di raccolta era già iniziato a pieno ritmo, si respirava tuttavia una piacevole quiete interrotta solo dal sordo e delicato ronzio delle api. Il tempo per qualche foto a questa meraviglia, anche se sarebbe valsa la pena di restare più a lungo per trattenere ben viva nel cuore la consapevolezza del lavoro che facciamo, quel privilegio che la natura ci concede, che è di trasformare e impreziosire, rinnovandolo sempre, ciò che di per sé essa crea già perfetto.

È il dottor Gabriele Ficai, titolare dell’Azienda, ad accompagnarci nella la sua tenuta e a mostrarci le vigne, dalla malvasia al lambrusco, dall’ancellotta al pinot nero, dalla barbera alla bonarda. Ed è a lui che rivolgiamo qualche domanda per saperne di più sull’annata che si va delineando.

Quando è iniziata la vendemmia 2015 e quanto si prevede che durerà?   È iniziata il 23 di agosto con il pinot nero base spumante e si prevede che terminerà entro la fine di settembre (15-20 settembre) con i rossi. Se il tempo non peggiora drasticamente, è possibile continuare con le uve bianche senza grandi problemi. Per quanto riguarda le uve rosse, invece, arrivati a questo punto non dobbiamo più temere nemmeno la pioggia, dal momento che esse non sono generalmente influenzate dal maltempo. L’uva ancellotta è quasi pronta, perché matura prima del lambrusco, e potrà essere raccolta già la prossima settimana; il lambrusco sarà invece l’ultimo ad essere pronto per la raccolta.

Cosa ci si aspetta dalla vendemmia di quest’anno? La previsione è piuttosto positiva, visto anche il clima caldo e umido che abbiamo avuto quest’anno. Il giudizio finale, d’altra parte, si potrà dare solo a vendemmia conclusa. Per i bianchi potremmo già dire con ragionevole certezza che sarà molto probabilmente un’annata buona, e anche i rossi hanno già recuperato un buon grado zuccherino, il che è ottimo segno per una buona riuscita del prodotto.

Anche la quantità dell’uva prodotta determina la sua qualità? Decisamente sì: La quantità ottimale di uva che una vigna dovrebbe produrre è di 70-80 quintali per ettaro per quanto riguarda i bianchi, e 60-70 quintali per ettaro per i rossi. Sebbene una produzione troppo scarsa non sia da augurarsi, anche una vite troppo carica può giocare a scapito della qualità del prodotto. È assolutamente necessario assicurarsi che il lambrusco non sia troppo carico di grappoli, maturati facilmente grazie al clima di quest’anno. La quantità giusta di vino prodotto permette anche di mantenere i costi in un range accettabile.

Quali sono le variabili che determinano la riuscita di una vendemmia? Una temperatura equilibrata è elemento fondamentale per una buona riuscita: se troppo bassa non consente naturalmente all’uva di maturare, ma se è troppo alta si può arrivare a una situazione di siccità particolarmente nocivo al frutto, in quanto porta ad un’elevata produzione di polifenoli; problema questo particolarmente grave per i vini bianchi. La temperatura adatta permette anche la giusta proliferazione delle muffe. Dobbiamo inoltre cercare di riparare il più possibile le vigne da animali come cinghiali, caprioli, fagiani che, ghiotti di uva, possono comprometterne la quantità utilizzabile per la vinificazione. Naturalmente, infatti, solamente gli acini perfettamente sani saranno accettati durante la vendemmia. Anche il vento, e quindi la posizione, determinano la giusta qualità di una vigna.

Esiste un’età ottimale delle vigne per la resa in termini di qualità? Mentre un vitigno a bacca bianca produce uva di buona qualità anche pochi anni dopo essere stato impiantato, l’uva rossa necessita di almeno 5-6 anni di vite della vigna. La stessa produzione in termini di quantità raggiunge quote accettabili dopo 3-4 anni dall’impianto. Col tempo, poi la qualità dell’uva tende a migliorare di anno in anno. Le vigne de “Il Gruppetto” hanno come minimo 13-14 anni, mentre alcune raggiungono i 25 anni di vita. Possiamo affermare quindi che hanno una vita sufficientemente lunga da permettere una buona resa costante del prodotto.

Attendendo con entusiasmo ed emozione il momento di lavorare i prodotti della vendemmia 2015, e quello di assaporarne il risultato, ringraziamo il dottor Ficai e continuiamo a riempirci gli occhi di meraviglie.

 

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Data pubblicazione: 04SET
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Post Author: lambrusco.it

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