Il tepore avvolgente di un piatto invernale, e che importa se fuori fa freddo…

Comfort food, comfort wine, e una serata perfetta

Qui in Cantina aspettiamo la neve.

La aspettiamo un po’ ovunque, qui nel Parmense, tuttavia invano.

La aspettiamo come qualcosa di inevitabile, ma che da anni non abbiamo e che quindi, in qualche modo, ci spetta.

L’aria è decisamente da neve, un freddo pungente e penetrante ci ricorda che è quasi Natale, l’entusiasmante tour de force è iniziato, lavoriamo, imbottigliamo, creiamo, ci emozioniamo e mai come ora abbiamo bisogno di pause pranzo condivise, confortanti e corroboranti.

Ci sembra perfetto un piatto semplice ma efficace, leggero ma nutriente e soprattutto caldo.

La sua essenzialità e la sua raffinatezza insieme rendono ideale il suo abbinamento con uno spumante. Noi l’abbiamo accompagnato con il nostro intramontabile Tre di Terre Verdiane, che con la sua freschezza bilancia benissimo la nota delicata e dolce del piatto.

Abbiamo inventato un vero e proprio comfort food: una crema di cavolfiore con composta di verza rossa e cipolle rosse all’aceto balsamico.

Abbiamo lavato e poi lessato un cavolfiore a pezzetti, insieme con sei patate, in abbondante acqua salata.

In una casseruola antiaderente piuttosto ampia abbiamo fatto soffriggere due cipolle rosse con due cucchiai di olio extravergine di oliva, fatto saltare brevemente le patate e il cavolfiore, e una volta rosolate le verdure abbiamo coperto la casseruola di acqua.

Nel frattempo abbiamo messo a soffriggere con un po’ di olio due cipolle rosse e mezzo cespo di verza rossa.  Una volta appassite le verdure, abbiamo aggiunto due cucchiai di aceto, un bicchiere di acqua e fatto evaporare. Infine, abbiamo regolato di sale e sfumato con aceto balsamico.

Quando cavolfiore e patate sono diventati morbidi, abbiamo frullato il tutto con il frullatore ad immersione ed ottenuto una crema densa. Abbiamo aggiunto 100 ml di panna liquida e 100 ml di latte intero, lasciato sobbollire ed addensare, aggiunto un po’ di pepe e regolato di sale.

Abbiamo servito la crema con la composta e dei croccanti di grano integrale, caldissima, confortante.

È tutta una questione di colori.

Il bianco della crema richiama – speriamo – quello della neve.

Il colore intensissimo della composta ricorda il porpora vivace del vino che così spesso ci rappresenta.

Ma, stavolta, il vino da abbinare non sarà rosso, bensì una profumata e sapida Malvasia Otello 1813, che bilancia perfettamente la dolcezza avvolgente del piatto.

Che calore nel piatto, e che calore nel cuore in questa stagione!

Anche se fuori ci fosse un metro di neve.

 

 

 

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Data pubblicazione: 07DIC
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Post Author: lambruscoadmin

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